CMLibri

L’antichità classica, la letteratura e Pirandello

Quanti di noi hanno goduto ed apprezzato la luna nell’opera di Luigi Pirandello? Ebbene Blas Roca Rey ha fatto riferimento alla luna piena di qualche serata fa in questo video che ho girato vicino al tempio di Giunone nella mia città, Agrigento. In scena l’Iliade di Omero secondo Alessandro Baricco con questo attore e Monica Rogledi. Baricco ha fatto un’operazione moderata a mio parere: soltanto avvicinare nuove persone e nuovi pubblici al testo omerico.

Ebbene, la luna mi fa pensare subito a Ciàula scopre la luna, ma anche a due altre Novelle per un annoMale di luna e Un cavallo nella luna.

Ciàula scopre la luna. In conclusione di Ciàula la luna viene introdotta in maniera indiretta, “vaga”:

la buca, che lassù lassù si apriva come un occhio chiaro, d’una deliziosa chiarità d’argento.

Buca e occhio chiaro. Vedete, carissimi lettori, come la introduce Pirandello? Un pensiero che fossero gli estremi barlumi del giorno, ma si fa strada un pensiero:

Ma la chiaria cresceva, cresceva sempre più, come se il sole,

che egli aveva pur visto tramontare, fosse rispuntato.

Ciàula sembra essere descritto come una persona non molto intelligente, ma egli si chiede, comunque, con un pensiero indiretto, Possibile? Non so se qualcuno di voi sia stato innamorato, carissimi (giovani) lettori; sicuramente tutti noi conosciamo la sensazione di una meraviglia immensa:

 Restò – appena sbucato all’aperto – sbalordito.

Tanto sbalordito che…

Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia;

aprì le mani nere in quella chiarità d’argento.

Immaginate lo stupore di questo trentenne, se ricordo bene (andiamo a controllare), che butta giù un fardello pesante. E, soprattutto, “permette” all’autore di creare un effetto bianco-nero intenzionale con le mani sporche ed umili (Ciàula potrebbe – forse – essere un capolavoro di realismo) ed il bianco argenteo e “prezioso” della luna così lontana.

Grande, placida, come in un fresco,

luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.

Elle maiuscola nel testo dell’autore. Immaginatevi come debba essere Comitini, qui nella mia provincia di Agrigento, luogo in cui si svolge il romanzo, ad esempio d’estate. Ve lo scrivo io: a volte anche caldo bollente, magari di sera e di notte temperature più fresche (ma a quei tempi sembra non ci fosse il riscaldamento globale). Il cielo diventa oceano di silenzio. Sì, vediamo la luna (quasi) ogni giorno e tutti, Ciàula compreso, non le diamo importanza, ma arriva un giorno quando…

Torniamo a parlare di amore, carissimi ragazzi e ragazze e carissimi lettori e lettrici. Non vi è mai capitato di innamorarvi di un ragazzo o di una ragazza o di un uomo o di una donna a cui non davate importanza e che all’improvviso diventa importantissima? O che qualcuno/qualcuna si innamorasse di voi e per anni non vi considerava importante? O – visto che può essere un ricordo doloroso, scritto con grande pudore – viceversa (da importante a meno importante/poco importante/non vale più nulla)?   

Sì, egli sapeva, sapeva che cos’era; ma come tante cose si sanno,

a cui non si è dato mai importanza. E che poteva importare a Ciàula,

che in cielo ci fosse la Luna?

Ora, ora soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva.

Addirittura la reazione è molto “religiosa” – o “amorosa”, se preferite, forse di trance. Di estasi nel linguaggio pirandelliano.

Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca.

Ripete per ben tre volte due parole, quasi a confermare l’estasi. Forse nel pensiero. Quasi come se fosse un bambino.

Eccola, eccola là, eccola là, la Luna… C’era la Luna! la Luna!

E si raggiunge il climax finale con il punto di vista, prima, di Ciàula e, poi, della luna per concludere con le sensazioni dell’osservante. Una reazione che potrebbe anche accadere in una relazione amorosa, tornando al nostro discorso di prima.

E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto,

dalla grande dolcezza che sentiva, nell’averla scoperta, là,

mentr’ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce,

ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui,

che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco,

nella notte ora piena del suo stupore.

Beh, sicuramente oggi l’industria delle miniere esiste sempre meno in Sicilia. Forse una nuova novella differente rispetto a questa sarebbe ambientata in una miniera di sale o nel mondo del turismo minerario. Magari il/la protagonista sarebbe un precario o una precaria del settore.

Male di luna. L’astro viene introdotto in maniera “misteriosa”:

Batà mugolò di nuovo, si scrollò tutto per un possente sussulto convulsivo,

che parve gli moltiplicasse le membra;

poi, col guizzo d’un braccio indicò il cielo, e urlò:

 – La luna!

Sidora, nel voltarsi per correre alla roba,

difatti intravide nello spavento la luna in quintadecima,

affocata, violacea, enorme, appena sorta dalle livide alture della Crocca.

Sidora potrebbe essere un diminuitivo di Isidora? E Batà di Sebastiano? Boh. E che parole come quintadecima e affocata… Mi ricorda un cinguettìo di una ragazza su parole oggi inusuali nell’opera di Pirandello. Ma soprattutto mi sto chiedendo: la luna può essere violacea? Io non l’ho mai vista così. Per Pirandello, invece, sì, può esserlo. E per voi?

E le alture sono livide. Ma le montagne non sono solitamente marroni, verdi o bianche? Livide significa violacee. O no? Poi l’autore prende il sopravvento e diventa onnisciente, come lo definiscono i teorici del romanzo:

Asserragliata dentro, tenendosi stretta

come a impedire che le membra le si staccassero

dal tremore continuo, crescente, invincibile,

mugolando anche lei, forsennata dal terrore,

udì poco dopo gli ululi lunghi, ferini, del marito che si scontorceva fuori,

là davanti la porta, in preda al male orrendo che gli veniva dalla luna,

e contro la porta batteva il capo, i piedi, i ginocchi, le mani, e la graffiava,

come se le unghie gli fossero diventati artigli, e sbuffava,

quasi nell’esasperazione d’una bestiale fatica rabbiosa,

quasi volesse sconficcarla, schiantarla, quella porta,

e ora latrava, latrava, come se avesse un cane in corpo,

e daccapo tornava a graffiare, sbruffando, ululando,

e a battervi il capo, i ginocchi.

Che frase lunghissima, ben scritta, avvincente, quasi cinematografica! O no? Esaminatela bene nei particolari, se vi piace scrivere. E la luna causa persino uno svenimento:

Ma a traverso la grata di una finestra, in alto, nella parete di faccia,

di nuovo scorse la luna, ora limpida, che saliva nel cielo,

tutto inondato di placido albore.

Ma un tranquillo colore, quasi da alba, può causare un mancamento? E, mi rivolgo a chi di voi è studente. Per favore non scrivete “a traverso” nei temi d’italiano – soprattutto se siete laziali o siciliani e vivete in luoghi dove, tradizionalmente, si raddoppiano le consonanti. Non “deliziate” i prof. dicendo: “Lo ha scritto Pirandello”. Già mi “delizio” con errori d’italiano in compiti e verifiche scritte d’inglese e di tedesco…

Ma torniamo a quanto scrive l’autore agrigentino. Il cane fa la guardia a Batà, mentre Sidora fugge, nella notte ancora alta, tutta soffusa dal chiarore della luna. Scappa dalla madre e le dice, con le tre parole che danno il titolo alla novella: – Il male di luna! il male di luna! 

Batà racconta ad alcune comari il perché della sua reazione e del suo comportamento. Tutto sembra risolversi. Quando farà la luna, verrò giù io, con Saro… dice la madre a Sidora. Ed io non vi dico chi è Saro. Basta leggere questa novella, molto descrittiva e “raccontata”.

A questo punto la luna diventa, quindi, persino esile: la rivide infine tenera, esile nel cielo ancora crepuscolare, e a mano a mano, di nuovo crescere sempre di più. Batà parla di luna con le corna – e non ne avevo mai sentito parlare. Lui allungava anche il collo per vedere se dietro le alture della Crocca non spuntasse la faccia spaventosa della luna. Ebbene, a mio parere questa faccia dell’astro è un’immagine soggettiva del protagonista, ma il racconto è ambiguo e sembra anche un po’ che l’io narrante condivida l’opinione con il suo personaggio.

Infine la luna, in questa situazione di dolore, sembra diventare allegra: se di là tanto male dava al marito, di qua pareva ridesse, beata e dispettosa, della mancata vendetta della moglie. Che non vi spiego; leggete l’opera.

E, francamente, mi risulta difficile un’attualizzazione dell’opera: forse l’effetto potente della luna sui destini umani mi fa pensare alle fase lunari. Magari i protagonisti potrebbero essere una coppia giovane di oggi che si è sposata “alla leggera”, come purtroppo oggi accade spesso, e rischia la separazione ed il divorzio. Magari la luna non ha un ruolo preponderante nella relazione della coppia, ma “vigila” sulle loro difficoltà ed i loro dolori. Magari uno dei personaggi ha difficoltà affettive per cui ha numerose separazioni alle spalle. E, magari, chissà, può trovare un aiuto – ma non lo sapremo fino alla fine – negli umili consigli di una persona che lo ha conosciuto molto poco, ma vuole provare ad aiutarlo, ad avere una relazione d’amore che lo prenda per sempre. Magari sullo sfondo di una realtà politica e sociale difficilissima che c’è ed è vissuta in tutto il suo dolore.

In conclusione purtroppo non ho con me il libro e non posso citarvi l’altro testo, l’ultimo, ma mi impegno a pubblicare citazioni nelle prossime settimane. Ed anche a provare a pensare come si potrebbero percorrere nuovi percorsi, scrivere nuove parole fondate sui passaggi pirandelliani che citerò. E vedremo dove “oseremo” arrivare.

Quali musiche, quali classici musicali abbinare a queste parole?

I Giganti della montagna. Andranno in scena nella stagione 2018/2019 del Piccolo Teatro di Milano con Gabriele Lavia. Un attore che non mi è molto simpatico. Vedremo chi saranno gli altri protagonisti dal 27 febbraio al 10 marzo 2019.

Andò, Emma Dante, Vittorini. Ci saranno anche La tempesta di William Shakespeare con la regia di Roberto Andò e Renato Carpentieri nel ruolo di Prospero dal 14 al 26 maggio 2019; uno spettacolo di Emma Dante, La scortecata dal Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, dal 2 al 14 aprile 2019; ma anche Uomini e no da Elio Vittorini secondo Michele Santeramo e con la regia di Carmelo Rifici dal 13 al 23 novembre 2018.

[tweet https://twitter.com/CMLibri/status/1016374436948258817 ]

Andò e Pirrotta. Ha debuttato alla Sacrestia di San Nicolò a Catania lo spettacolo teatrale Storia di un oblio di Roberto Andò con l’attore palermitano Vincenzo Pirrotta, tratto dall’omonimo racconto di Laurent Mauvignier. Riuscirò a vedere quest’opera tragica? Se sì, speriamo che non sia molto noiosa… Come sembra essere nell’articolo Morire in un supermarket: voci per non dimenticare di Franco Cordelli in un giornale…

 

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CMViaggi

Le unioni civili, i viaggi, la Sicilia e Catania

Anche se sono apertissimo ad ascoltare le vostre opinioni (anche contrarie e diverse dalla mia), sappiate che sono stato schierato – e lo sono ancora – per il sì alle unioni civili perché credo che possano essere ottime per il turismo in Italia. Ed anche in Sicilia – a Palermo, Catania e Messina ad esempio. Luoghi in cui stavo pensando ad un calendario sulle unioni civili. Chissà, vedremo se riuscirò a realizzarlo, se riuscirà a superare tutte le difficoltà che ci sono sempre.

05.07.18 – Utero in affitto e Catania. Che schifo. Anche nella mia Sicilia, in terra catanese, un figlio o una figlia nata da maternità surrogata. Ed il Comune avrebbe trascritto il certificato di nascita dando al bambino due genitori omosessuali. L’ho letto in un articolo del giornalista Marcello Palmieri. Speriamo che la Procura della Repbblica di Catania intervenga.

[tweet https://twitter.com/CMViaggi/status/1016361662230777856 ]

   

14.01.17 – Decreti attuativi. Davvero via libera ai decreti attuativi sulle unioni civili?

Sembrava tutto “facile”. Ora una nuova tegola si abbatte sul doppio cognome degli uniti civilmente. Difficoltà ed intoppi burocratici. Bah, vedremo come andrà… Saranno mai una famiglia? Lo vorrà il legislatore?

CMMusica

Lorenzo Fragola, Battiato e l’Eurovision Song Contest 2018

Domenica scorsa sono andato a piedi qui sul lago di Como da Menaggio a Volesio di Tremezzo e ritorno (trovate le foto su Swarm e Twitter  e questo testo anche qui) e ho ascoltato la musica tramite la radio sul mio telefonino. Non lo facevo da un po’ di tempo; ultimamente ascolto i brani solitamente in Svizzera con le stazioni radiofoniche in tre delle quattro lingue ufficiali, ma questa volta mi sono deliziato con la scanzonatissima L’esercito del selfie di Lorenzo Fragola con Takagi & Ketra ed Arisa e, se ricordo bene, Cuccurucucù di Franco Battiato. Sicuramente una sua canzone. Ma ora torniamo all’oggi…

All’Eurovision Song Contest 2018 di Lisbona mi sono piaciute, infatti, Forever di Alekseev dal Belarus, Together di Ryan O’Shaughnessy dall’Irlanda e Tu Canción di Amaia y Alfred dalla Spagna. Bravi anche Cesár Sampson con Nobody But You dall’Austria e Storm di SuRie dal Regno Unito. Alla prossima!

CMMusica, CMViaggi

La milizia storica di Leontica a Lugano

La milizia storica di Leontica alla Festa delle corali in costume a Lugano (video). Che costumi e che piacere sentire questa banda ticinese! Non sono mai stato a Leontica, ma negli ultimi anni in particolare a Lugano ed a Faido. Ed ho scattato foto e girato video in questi territori svizzeri così come in altre cittadine di altri cantoni. Alcune foto ed alcuni video già pubblicati ed altri ancora da pubblicare.

Quella giornata luganese, peraltro, è un ricordo piacevolissimo. Ero lì con un mio amico dei Grigioni e ho amato moltissimo questo evento, purtroppo soltanto triennale. Quanti gruppi tornavano a casa alla stazione di Lugano Ffs quando il mio amico ha preso il treno per tornare a casa sua! Musicisti che puoi incontrare nella vita di tutti i giorni, non stelle del firmamento internazionale!

E se preferite i riferimenti storici o locali sappiate che potreste incontrare questi musicisti alla Festa di San Giovanni Battista a Leontica. L’origine del gruppo risalirebbe all’età napoleonica…

CMLibri

I libri di Valerio Onida e la mia Sicilia specialissima

Fra i candidati alle elezioni nazionali 2018 c’è soltanto – nel mio collegio elettorale di Agrigento – una candidata che conosco meglio di altri, Anna Sciangula, candidata al proporzionale per la Camera dei deputati. Vedremo come andrà.

(Siete così sicuri che si spenderà di meno?) 

I libri di Valerio Onida e la mia Sicilia specialissima

Votate no al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016? Vi ricordo che vincerà chi otterrà più voti, il sì oppure il no.

Al di là del populismo e delle truffe comunicative volete uno Stato più centralizzato e centralistico? Volete perdere il diritto al voto per il Senato? Volete meno libertà e più autoritarismo?

Scrivo dei libri del professor Onida su CMLibri @ Google+.

I titoli. come potete leggere, sono “La Costituzione è anche nostra” con Emanuele Luzzati e Roberto Piumini (Sonda Edizioni – commenti del professore), “La Costituzione” (il Mulino – collana “Farsi un’idea”), “La Costituzione ieri ed oggi” (il Mulino). Il primo ha una copertina di Emanuele Luzzati e, quindi, stupenda.

E il prof. Onida parla anche nel mio video dello Statuto siciliano, in termini molto generali.

CMLibri

Il mio 2017 – ed il 2016 e il 2015…

Buon 2017 a tutti voi! Nei primi giorni del nuovo anno vi scriverò come ho vissuto quei giorni. Intanto eccovi il mio anno in rete!

#CMViaggi – Sicilia e Lombardia

Fede etnea e agrigentina. Belli ed innovativi, a mio parere, i mosaici della chiesa di San Gregorio ad Agrigento (Twitter e foto su Swarm). C’è anche la cupola della Cattedrale di Catania (Twitter e foto su Swarm).

Sport nel Catanese ed a Milano. Canoa e windsurf per diversamente abili ai faraglioni di Acitrezza? Sembra di sì. Io non sono mai stato lì, ma ho girato un video – che ha a che fare anche con la Sicilia – sulla canoa sui Navigli milanesi (Twitter, Facebook e video su You Tube).

Lampedusa – fotografie in zona Cordusio. Foto di Giulio Piscitelli per la mostra Harraga di Forma Meravigli e mi ha scosso una di queste immagini con la cicatrice tremendamente enorme di un migrante nero (Twitter e Swarm).

Valchiavenna. Il 2017 è continuato – dopo il settembre 2016 e mesi successivi – a Chiavenna: qui anche il campanile della Collegiata di San Lorenzo di Chiavenna (Twitter).

Carnevali di Schignano e di Bormio. Carnevale è stato per me Schignano e Bormio. Sul lago di Como c’erano il Frego bar e i telefoni nucleari di Donald e Melania Trump al Carnevale di Schignano 2017 (Twitter). Ma anche la parete di una casa stabilmente decorata con un ricordo artistico-carnascialesco (Twitter ed foto su Instagram). 

In Valtellina, invece, l’incoronazione del podestà dei matti al Carnevale dei matti (Twitter e video su Periscope) e il nuovo o la nuova podestà dei matti (Twitter e video su Periscope). Colpo di scena molto localistico: il sindaco Roberto Volpato non diventa il podestà dei matti del Carneval di mat (Twitter e video su Periscope).

E godetevi la Torre dell’orologio (Twitter e video su Periscope) senza dimenticare la posta dei matti (Twitter e video su Periscope), i furbetti del cartellino alla cosiddetta Posta dei Matti (Twitter e video su Periscope) e la storia di questo Carnevale 250 anni dopo (Twitter e video su Periscope)… Quel giorno mi ero anche goduto la pizza gourmet con lo scimudin al ristorante Kuerc lì (Twitter).

#CMRicette – dolci, frutta secca, carne 

Cassate. In quest’anno ho scritto sulla cassata siciliana della pasticceria La conchiglia di Agrigento, del signor Danile (Twitter e foto su Swarm). Con i canditi, compresa una foglia verde.

Pistacchio e meusa. La cucina siciliana è stata per me anche una torta ai pistacchi croccanti di Bronte con crema leggera alla ricotta. All’Antica Focacceria San Francesco in via Panfilo Castaldi a Milano, vicino a Corso Buenos Aires ed a Porta Venezia (Twitter e foto su Swarm). Lì anche il panino con la meusa (la milza) ed il caciocavallo – Twitter e foto su Swarm.

#CMLibri – scrittori siciliani, 

letteratura italiana, greca,  

inglese, tedesca e francese

Che dire delle Cronache di Narnia (Facebook e Google+)? Verrà anche il tempo per quanto segue…

Pirandello e Camilleri

La rete di protezione di Andrea Camilleri e Lontano di Luigi Pirandello (Twitter e Instagram).

Pirandello 

Volete vedere quella torre di Lontano di Pirandello (Twitter e Swarm)?

Giuoco delle parti di Luigi Pirandello con Umberto Orsini (Facebook).

Branciaroli, ricordi e ritratto nell’Enrico IV (Swarm);

Alberi, bestemmiare. “La giara” di Luigi Pirandello, studenti, “Kaos”, Franco Franchi (Twitter e Swarm).

Su Periscope ho, invece, parlato dell’annullo di Michelangelo Lacagnina per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Twitter e Periscope).

Beatrice Fiorìca tartassata e pestata da un cavaliere in “Il berretto a sonagli” di Pirandello? Twitter e Swarm

Camilleri

Il cielo in una stanza di Gino Paoli in Un covo di vipere di Andrea Camilleri

“La pista di sabbia” di Andrea Camilleri. Penso ai cavalli di Jean-Luc/Claude, due miei carissimi amici – purtroppo virtuali. Caponatina, 6 triglie con la “cipuddrata”, vino, whisky per il commissario Salvo Montalbano e Ingrid. I turchi (Twitter e Swarm).

La “vera” scuola Pirandello di La rete di protezioneTwitter e Swarm. Seconda foto su Twitter e su Swarm

Mai mangiato il “purpo” a Porto Empedocle, la Vigata di Andrea Camilleri in La voce di notte? Twitter, Facebook e Swarm.

Sciascia

Todo Modo di Leonardo Sciascia, cade l’ultimo velo del pudore. Storia della mia vita di Giacomo Casanova. Ciccio Ingrassia, “Ieri e oggi” di Rai Storia, Elio Petri (Twitter e Swarm).

Leonardo Sciascia, lo storico Salvatore Costanza e il Risorgimento, il giornalista Felice Cavallaro e “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni secondo Emilio Isgrò alla Casa del Manzoni di Milano (Facebook).

Messina, Dacia Maraini e Molto rumore per nulla di William Shakespeare. Dacia Maraini, Il ritorno alla barba: orgoglio maschile su Il sale sulla coda. Autorità virile e paterna? Bah, stupidaggini! (Twitter e Swarm).

Buzzati e Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Roulette – come in Il fu Mattia Pascal in La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati (Twitter e Swarm).

Schiller. Un mio viaggio in Svizzera, anche al lago dei Quattro Cantoni (lo conoscete?!), mi ha fatto vivere i dintorni di Brunnen, i luoghi del Guglielmo Tell di Friedrich Schiller (Twitter e Swarm). In questa foto luoghi selvatici a vostro parere?!

Hölderlin. Un altro Friedrich della letteratura tedesca per me in questi mesi, con l’Etna e l’Empedocle di Hölderlin (Twitter e Swarm).

Manzoni. I bravi ed i Promessi sposi di Alessandro Manzoni – Facebook e Google+.

Turoldo e Merini. Grazie ad una Pasquetta a Varenna ho, invece, approfondito un po’ l’opera di padre David Maria Turoldo a Nomadelfia (Twitter ed Instagram). Ed avrò tempo di leggere poesie di Alda Merini. Vi piace questa su Twitter e Swarm?

Molière, Coward e Borgomaneri. Letti alla biblioteca di Chiavenna: Sganarello, Martina ed Il medico per forza di Molière (Twitter e Swarm); “Donna imbellettata” – Spirito allegro di Noël Coward (Twitter e Swarm). Sempre a Chiavenna sentito di: il gappista di Reggio Emilia, le brigate garibaldine ed il libro «Li chiamavano terroristi» di Luigi Borgomaneri (Twitter e Soundcloud – secondo audio su Twitter e su Soundcloud).

Aristofane ed Euripide. L’estate, invece, a teatro, con la Lysistrata di Aristofane. E Mirò? Twitter ed Instagram. E lo sbarco in Sicilia con le donne scatenate (Twitter ed Instagram)? Letteratura greca è stata quest’estate anche per me Le Troiane di Euripide (Twitter e Swarm). 

2016

Come sarà stato il 2016 di Calogero Mira, me, sui miei blog? Eccovelo.

#CMMusica

Fra i film che ho visto quest’anno «Robinson Crusoe» – la colonna sonora. Dove l’ho visto? Leggetelo pure…

#CMViaggi

Provincia di Agrigento. Nel 2015 una Notte bianca mi aveva ricondotto alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento. Avevo anche scoperto la cappella di San Bartolomeo della cattedrale di Agrigento. Il mare d’estate era, invece, stato anche quello della Scala dei Turchi, a Realmonte. Estate uguale anche un veliero a Porto Empedocle. E la torre di Carlo V ed un treno.

Palermo e Trapani. Quello stesso anno anche il Palazzo dei Normanni ed il Duomo a Palermo e le chiese del Collegio dei Gesuiti e di San Pietro a Trapani. Nel 2016 avevo cominciato, invece, con il Capodanno a Cannatello (San Leone, Agrigento). Trovate tutta la mia Sicilia qui

Lombardia, Piemonte e Ticino. Nel 2015 avevo visitato il giardino della Villa Reale di Monza con le sue rose e Delebio per la Giornata di primavera del Fai. Nel 2016, invece, ha avuto un ruolo importante nella mia vita il lago di Lugano a Porlezza ed il lago di Como con Menaggio soprattutto, ma anche con Gravedona e con Carciente.

Consueta visita al Carnevale di Bormio e il rimanere in Lombardia a Pasqua mi ha fatto scoprire per la prima volta i Pasquali di Bormio.

Potete visitare la mia Lombardia ed il mio Ticino del 2015 e del 2016 qui.

Ma anche il Piemonte con Bardonecchia, l’Alta Val di Susa.

 

#CMGiochi

 Sono semplicemente abituato al vecchio Monopoli… Capodanno 2017 con il Big Ben di Monopoly Giro del mondoFacebook.